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Cartina
del Regno
delle Due Sicilie |
Nel
1443 il Regno di Napoli venne conquistato,
come detto, da Alfonso V d'Aragona
(1443-1458), cui successe suo figlio Ferdinando
I (1458-1494), il famoso Ferrante,
che rimase solo Re di Napoli (e mai anche
di Sicilia). Gli successe Alfonso II (1494-1495),
momentaneamente spodestato da Carlo
VIII di Francia; ma il Regno tornò
subito agli Aragona con Ferdinando II
(1495-96) e con Federico (1496-1501),
finché, nel 1504, Ferdinando il Cattolico
(Re d'Aragona, di Sicilia e di Spagna
- per il suo matrimonio con Isabella di
Castiglia), riunì il Regno di Napoli a
quello di Spagna e Sicilia. Da questo
momento, quindi, il Regno di Napoli (come
quello di Sicilia) è a tutti gli effetti
parte integrante del Regno di Spagna,
e sarà governato per circa due secoli
da un Viceré. |
Il Regno di Sicilia sotto gli Aragona
In Sicilia, successero a Pietro III (I come
Re di Sicilia): Giacomo II (1285-1296),
Federico II (1296-1336), Pietro II
(1336-1342), Luigi (1342-1355), Federico
III (1355-1377), Martino I (1377-1409),
Martino II (1409). Nel 1412 il Regno
di Sicilia venne unito al Regno d'Aragona: ne
furono Sovrani: Ferdinando I (1412-1416),
Alfonso il Magnanimo (1416-1458), Giovanni
(1458-1479), Ferdinando il Cattolico
(1479-1516). Con Ferdinando il Cattolico, marito
di Isabella di Castiglia e fondatore con lei
del Regno di Spagna, la Sicilia divenne parte
unica con il Regno di Napoli del Regno di Spagna.
Il Vicereame
Dal 1504 al 1713 il Regno di Napoli è di fatto
unificato con il Regno di Spagna. Come è noto,
alla morte di Ferdinando il Cattolico divenne
Re di Spagna Carlo I d'Asburgo ,
che nel 1519 divenne anche Imperatore del Sacro
Romano Impero col titolo di Carlo V. Egli fu
quindi a tutti gli effetti anche Re di Napoli
e Sicilia. Gli successe come Re di Spagna suo
figlio Filippo II (1556-1598); furono
poi Re di Spagna (e quindi di Napoli e Sicilia,
che, ricordiamo, erano direttamente governate
da Vicerè di nomina regia): Filippo III (1598-1621),
Filippo IV (1621-1665), Carlo II
(1665-1700). Carlo II di Asburgo-Spagna morì
senza eredi, e nominò suo successore Filippo
d'Angiò, nipote di Luigi XIV, preferito a Carlo
d'Asburgo-Austria; egli prese il titolo di
Filippo V di Borbone, Re di Spagna; ciò
provocò la Guerra di Successione
Spagnola (1700-1713), che vide vincitore
Filippo V, il quale, in cambio del riconoscimento
internazionale del suo diritto sul Trono di
Madrid, dovette cedere i Regni di Napoli e Sicilia
agli Asburgo. Così, dal 1713 il "Vicereame"
è di nuovo sotto il dominio asburgico, anche
se questa volta si tratta degli Asburgo d'Austria:
esso divenne quindi parte integrante del Sacro
Romano Impero, ed ebbe come sovrano l'Imperatore
Carlo VI. Peraltro, dal 1714 al 1720
la Sicilia fu data al Re Vittorio Amedeo di
Savoia, ma poi tornò agli Asburgo.
I Borbone delle Due
Sicilie, restauratori del Regno
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S.M.
Carlo di Borbone

S.M.
Francesco II
|
Nel
1734, per vicende storiche che descriviamo
meglio alla voce dedicata a Carlo
di Borbone (Re di Napoli e Sicilia
dal 1734 al 1759), questi, figlio di Filippo
V di Spagna ed Elisabetta Farnese, conquistò
le Corone di Napoli e Sicilia, restaurando
a tutti gli effetti un regno unito e sovrano.
Dopo due secoli di dipendenza politica,
il "Reame" divenne di nuovo una nazione
libera sotto la dinastia dei Borbone di
Napoli e Sicilia.
Le voci della sezione storica di questo
sito, che seguono la presente, descrivono
brevemente ma in maniera puntuale come
Carlo e i suoi discendenti seppero governare,
riformare ed ammodernare il loro regno,
conquistando quell'amore dei sudditi che
nessun'altra dinastia ebbe nel corso dei
secoli (se non in maniera minore), e che
si manifestò apertamente durante gli anni
dell'invasione napoleonica e durante quelli
seguenti alla caduta del Regno in mano
ai Savoia.
Successori di Carlo di Borbone furono:
Ferdinando IV (1759-1825), dal
1814 Ferdinando I delle
Due Sicilie; Francesco I (1825-1830),
Ferdinando II (1830-1859), Francesco
II, che nel 1860 perse il Regno, conquistato
dal Vittorio Emanuele II di Savoia. Con
tale conquista, il Regno delle Due Sicilie
smette di esistere in quanto regno sovrano
e indipendente. |
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