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l'Ordine, oltre i tradizionali metodi del volontariato,
rivolge la sua attenzione in maniera sempre maggiore
alle moderne tecniche di divulgazione attraverso l'uso
dell'informazione. Inoltre la sede della Cancelleria,
in Napoli, è al centro di un rinnovato impegno
dell'Ordine - in collaborazione con i Francescani -
per il dialogo interreligioso.
Dopo essere appartenuto alla famiglia dei Comneni Imperatori
dell'Impero Romano d'Oriente e quindi alla famiglia
Farnese, Duchi di Parma e Piacenza, nel XVIII secolo
il Gran Magistero dell'Ordine è stato ereditato
dal Capo della Real Casa dei Borbone delle Due
Sicilie.
Dopo l'ultimo Re delle Due Sicilie Francesco II,
hanno ereditato la Suprema Dignità di Gran Maestro degli Ordini
Dinastici: il fratello del Re S.A.R. il Conte di Caserta
Alfonso di Borbone delle Due Sicilie (1841-1934); il figlio
di quest'ultimo: S.A.R. il Principe Ferdinando Pio
(1869-1960); il fratello di quest'ultimo: S.A.R. il Principe
Ranieri (1883-1973) al quale è succeduto a sua volta il
figlio S.A.R. il Principe Ferdinando di Borbone delle Due
Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone
delle Due Sicilie fino al giorno della sua morte avvenuta il 20 marzo
2008. Infine a Ferdinando è succeduto il suo legittimo erede, S.A.R.
il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie,
attuale Capo della Real Casa e Duca di Castro, Gran Maestro
dell'Ordine Costantiniano e degli altri Ordini Dinastici.
La Segreteria personale del Gran Maestro è presso la sede della Gran
Cancelleria in Via Sistina, 121 - 00187 Roma. Anche la segreteria
operativa dell'Ordine è presso lo stesso indirizzo romano.
L'Ordine è formalmente riconosciuto dallo Stato
italiano che, dal 1963, autorizza i cittadini italiani
a fregiarsi delle decorazioni del medesimo ai sensi
dell'art. 7 della Legge 178 del 3 marzo 1951. I cittadini
italiani insigniti della Croce dell'Ordine possono far
parte dell'Associazione Nazionale Italiana dei Cavalieri
Costantiniani, eretta in Ente Morale con Decreto del
Presidente della Repubblica del 30 marzo 1973.
L'Ordine è potuto sopravvivere alla caduta del
Regno delle Due Sicilie in quanto, come previsto dalla
legge internazionale, un Ordine dinastico cavalleresco
non è assegnato ad un territorio nazionale né
alla presidenza di uno Stato sovrano, ma è attribuito
alla persona del Capo di una dinastia reale, e vari
decreti promulgati fra il 1734 e il 1861 rendono chiaro
che il Gran Magistero dell'Ordine Costantiniano è
inseparabile dalla supremazia della Real Casa delle
Due Sicilie.
Nelle altre pagine dedicate al Sacro Militare Ordine
Costantiniano di S. Giorgio in questo sito, diamo descrizione
e informazione delle attività svolte, di quelle
poste in essere e dei futuri programmi, delle iniziative
di solidarietà e supporto e degli eventi culturali
e religiosi organizzati dall'Ordine. |
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