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La
Chiesa Cattolica e il Sacro Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio
«Il
Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un Ordine
Equestre il quale, dalla sua remotissima origine si propone
la glorificazione della Croce, la propaganda della Fede, e
la difesa della Santa Romana Chiesa, alla quale è strettamente
legato per speciali benemerenze acquisite in Oriente combattendo
gli infedeli e per molteplici prove di riconoscenza e di benevolenza
avute dai Sommi Pontefici. È pertanto non solamente precipuo
dovere dei Cavalieri di vivere da perfetti cristiani, ma sarà
proprio di essi l'associarsi a tutte quelle manifestazioni
che concorrono all'incremento dei princìpi religiosi negli
uomini e cooperare con tutti i mezzi a ché si ridesti nella
pratica la vita cristiana. L'Ordine, a rinsaldare maggiormente
la secolare istituzione sua, conciliandola con le esigenze
dei tempi, che per la loro evoluzione hanno trasformato tutto
il regime della odierna società, si propone anche di dare
il suo maggior contributo d'azione e di attività alle due
grandi opere eminentemente sociali dell'Assistenza Ospedaliera
e della Beneficenza».

Clemente
XI, P. M.
(1649 - 1721) |
Con
queste parole (Capitolo I), sotto il titolo "Finalità
dell'Ordine", si aprono gli Statuti dell'Ordine Costantiniano;
e come appare evidente, descrivono precisamente il senso
stesso dell'esistenza dell'Ordine: il servizio alla
Chiesa Cattolica e al prossimo in difficoltà. Del resto,
il legame indissolubile fra la Chiesa Cattolica e il
Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio -
al di là delle stesse sue origini che, come già detto
altrove, affondano le proprie radici nella vittoria
che l'Imperatore Costantino riportò su Massenzio nel
312 d. C. a Saxa Rubra
dopo la visione della Santa Croce con la scritta "In
hoc Signo vinces", dopo la quale concesse la
libertà di culto in tutto l'Impero Romano ai cristiani
- è dimostrato dalle numerosissime attestazioni di stima
e concessioni materiali che la Santa Sede, spesso nella
persona stessa dei Pontefici, ha elargito generosamente
all'Ordine Costantiniano nel corso dei secoli. |
Il primo Pontefice che approvò e
confermò l'Ordine Costantiniano fu Callisto III nel
1453  ,
quando i Prìncipi Comneno e i Cavalieri, che avevano
lasciato Costantinopoli dopo la caduta dell'Impero Romano
d'Oriente nelle mani dei turchi, si rifugiarono in Italia.
Da allora tanti Sommi Pontefici confermarono l'Ordine
Costantiniano, concedendo benefìci e protezione: Innocenzo
VIII, Pio II, Sisto IV, Leone X, Paolo III, Giulio III,
Paolo IV (che con Bolla "Cum a Nobis petitur" confermò
tutti gli antichi privilegi ai Gran Maestri dell'Ordine,
ricordando peraltro la protezione accordata dai suddetti
suoi predecessori), Pio IV (che con "Motuproprio" del
13 novembre 1565 dichiarò i Cavalieri dell'Ordine Costantiniano
capaci di usufruire di benefici ecclesiastici), Gregorio
XIII (il 10 ottobre 1576 la Congregazione del Concilio
riconobbe che i Cavalieri dell'Ordine Costantiniano
costituivano una |

Sua
Santità il Papa Paolo VI riceve in Udienza
Privata S.A.R. il Principe Ranieri di Borbone delle
Due Sicilie, Duca di Castro, accompagnato dai Principi
e dalle Principesse della Real Famiglia. |
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vera religione, in grado di ottenere
privilegi ecclesiastici e secolari), Sisto V, Clemente
VIII, Gregorio XV, Urbano VIII, Alessandro VII, Clemente
X, Innocenzo XI, Innocenzo XII, che, con Breve "Sinceræ
Fidei" del 24 ottobre 1699 autorizzò il passaggio del
Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio dal "solus superstes" dei Comneno, il
Principe Giovanni Andrea Angelo Flavio, al Duca Francesco
I Farnese. Clemente XI, che era stato Cardinal protettore
dell'Ordine, con Bolla del 12 luglio 1706, approvò gli
Statuti Farnesiani dell'Ordine Costantiniano e riconobbe
tutti i privilegi finora accordati dai suoi predecessori
aggiungendone di nuovi, e con Bolla "Militantis Ecclesiæ"
del 27 maggio 1718, felicitandosi con i Cavalieri Costantiniani
per aver condotto 2000 fanti in Dalmazia contro i turchi,
pose l'Ordine sotto la protezione della Santa Sede,
accordò privilegi abbaziali al Gran Priore, le insegne
della prelatura al clero e varie altre prerogative. |

Sua Santità
il Papa Pio IX, rifugiatosi nel Regno di Napoli nel 1849,
si congeda dal Re Ferdinando II di Borbone il 6 Aprile
1850 all'Epitaffio, frontiera pontificia presso Terracina,
per far rientro in Roma. |
Altri
privilegi furono concessi da Benedetto XIII e Innocenzo
XIII. Poi, con Bolla 12 maggio 1738, Clemente XII confermò
la dignità di Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano
nella persona di Carlo di Borbone, Re di Napoli e Sicilia.
Da allora fino ad oggi il Magistero del Sacro Militare
Ordine Costantiniano di San Giorgio appartiene al Capo
della Casa Reale dei Borbone delle Due Sicilie. |
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Altri
privilegi furono poi concessi da Clemente XIII (che
stabilì che un eventuale conflitto fra il Magistero
Costantiniano e l'Autorità Ecclesiastica sarebbe si
sarebbe dovuto risolvere solo dinanzi alla Camera Apostolica),
Pio VI (che concesse all'Ordine alcuni benefici del
soppresso Ordine di S. Antonio), Pio VII, Pio VIII,
Gregorio XVI (che concesse a Re Ferdinando II di erigere,
quale ex-voto, la Basilica di S. Francesco di Paola
in Napoli), dal Beato Pio IX, da San Pio X (che con
"Placet" del 22 marzo 1911 approvò la erezione della
Chiesa abbaziale di Santa Maria a Cappella - detta "delle
Crocelle" - a Napoli quale sede dell'Ordine; inoltre
concesse in altre occasioni ulteriori privilegi), da
Benedetto XV (che restituì all'Ordine la Chiesa abbaziale
Curata di S. Antonio Abate in Napoli; il 9 luglio 1919
inoltre approva le variazioni apportate agli Statuti
dell'Ordine dal Gran Maestro il Principe Alfonso Maria
di Borbone delle Due Sicilie, Conte di Caserta). |

Sua Santità il Papa Giovanni XXIII riceve
in Udienza il 20 Marzo 1960, S. A. R. il Principe
Ranieri di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro. |
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Ancora
Pio XII e Giovanni XXIII e Paolo VI hanno ricevuto in
udienza privata il Gran Maestro S.A.R. il Principe Ranieri
Maria di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro.
S.S. Giovanni Paolo II ha ricevuto in San Pietro tutte
le Autorità e i Cavalieri e Dame il 7 ottobre 2000 in
occasione del Giubileo del Sacro Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio, impartendo loro l'Apostolica Benedizione.
Il Servo di Dio, Papa Giovanni Paolo II
e S.A.R. il Principe Ferdinando, Gran Maestro |
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Il 1 novembre 2003, Solennità di tutti i Santi, il Servo di Dio, Papa
Giovanni Paolo II nominò Sua Eminenza Reverendissima il Signor
Cardinale Mario Francesco Pompedda Consigliere Ecclesiastico della
Reale Deputazione dell’Ordine Costantiniano, per il periodo canonico di
cinque anni.
La decisione del Santo Padre fu comunicata all'allora Gran Maestro,
S.A.R. il Principe Ferdinando di Bordone delle Due Sicilie, e all’Em.mo
Cardinale Gran Priore, di venerata memoria con una lettera da parte
dell’Em.mo Cardinale Segretario di Stato, recante il numero di
Protocollo 542.191
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Sua
Santità il Papa Giovanni Paolo II
e il Cardinale Gran Priore Mario F. Pompedda |
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Dopo la morte dell'Em.mo Cardinale Mario Francesco Pompedda, avvenuta
il 18 ottobre 2006, l'11 maggio 2008, Solennità di Pentecoste, è stato
nominato Gran Priore dell'Ordine Sua Eminenza Reverendissima il Signor
Cardinale Albert Vanhoye, Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia.
Em.mo Signor Cardinale Albert Vanhoye, Gran
Priore dell'Ordine
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Dopo la nomina dell'attuale Gran Priore, Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Renato Raffaele Martino, Sua Eminenza il Cardinale Vanhoje è stato nominato Consigliere Ecclesiastico della Real Casa.
In questi anni, è sempre fervente l'attività di servizio alla
Chiesa e di beneficenza verso i bisognosi svolta dall'Ordine.
A tal riguardo, rinviamo, in questo sito, alle pagine dedicate
alle attività attuali. |