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Ancora
Papa Pio IX il 17 luglio 1851, con il Breve Maxima et
præclarissima, di fatto riconobbe Gran Maestro
dell'Ordine Costantiniano Ferdinando II Re delle Due
Sicilie. Inoltre sempre di Pio IX emanò il Breve
Quæ in rei sacræ il 17 settembre 1863, col
quale, a causa dei rivolgimenti politici del 1860 in
Italia, si stabiliva che la Chiesa Costantiniana di
Sant'Antonio Abate in Napoli, e tutti i beni Costantiniani
ivi esistenti, fossero sotto la temporanea dipendenza
dell'Ordinario di Napoli, fino a che la Santa Sede lo
avesse creduto opportuno.
Ancora Papa San Pio X si occupò dell'Ordine,
con il Breve del 7 marzo 1910 in cui nominò il
Cardinale Domenico Ferrata Protettore dell'Ordine e,
con il Placet del 22 marzo 1911, con cui approvò
l'erezione della Chiesa Abbaziale di Santa Maria a Cappella,
detta delle Crocelle, in Napoli, quale sede dell'Ordine;
e in data 7 aprile 1911 e 2 aprile 1913, egli appose
poi il Placet ai decreti magistrali concedenti speciali
insegne ai Cavalieri Ecclesiastici Cappellani dell'Ordine
e altri privilegi; ancora il 3 dicembre 1913 nominò
il Cardinale Francesco di Paola Cassetta nuovo Protettore
dell'Ordine.
Nel 1913 l'Ordine Costantiniano fece parte della Commissione
incaricata per la celebrazione del XVI centenario della
pace e della libertà della Chiesa (Editto di Costantino)
e, per volere di Papa San Pio X, eresse una cappella
nella chiesa di Santa Croce a Ponte Milvio, inaugurata
il 22 maggio 1918 con una donazione del Cavaliere Ecclesiastico
Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII; inoltre detta
Commissione ricostituì il Labaro Costantiniano che sarà
benedetto da San Pio X il 29 dicembre 1913 in Vaticano
in presenza di S.A.R. il Duca di Calabria e che oggi
è conservato nella Sede della Gran Cancelleria dell'Ordine
a Napoli.
Anche Benedetto XV fu benevolo con l'Ordine: con il
Breve Ad futuram rei memoriam del 13 dicembre 1916,
riferendosi ad un Breve del 17 settembre 1863 del suo
predecessore Beato Pio IX, dispose la restituzione della
Chiesa di Sant'Antonio Abate all'Ordine Costantiniano
e riconobbe nell'allora Gran Priore (e nei suoi successori)
l'Abate titolare di detta Chiesa con giurisdizione sul
Clero Costantinano per le cose che concernono l'Ordine;
e ancora, con il decreto del 9 luglio 1919, concesse
il Privilegium Officiorum per uso del clero al Sacro
Militare Ordine Costantiniano, approvando pure le variazioni
apportate agli Statuti dell'Ordine; infine, con un Breve
del 9 giugno 1919, nominò Protettore dell'Ordine il
Cardinale Vittorio Amedeo Ranuzzi de' Bianchi.

Sua
Altezza Reale
il Principe Carlo
di Borbone delle Due Sicilie
Duca di Castro
Capo della Real Casa di Borbone
delle Due Sicilie
Gran Maestro degli Ordini
Dinastici e Cavallereschi
della Real Casa di Borbone
delle Due Sicilie |
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l'autorità di Ettore Gallo: «Dall'esame
complessivo e comparativo dei documenti pontifici
citati, la dottrina ha potuto ricavare alcune
considerazioni di rilievo: innanzitutto il costante
riconoscimento oltre che gratitudine della Santa
Sede verso l'Ordine Costantiniano; inoltre, l'attribuzione
al suo Gran Maestro, appellato ripetutamente nei
documenti papali "perpetuus administrator
Militiæ Auratæ Constantinianæ"
dei poteri di nomina dei Cavalieri, di guida dell'Ordine
e di interprete degli antichi Statuti Farnesiani»
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